Questo sito è dedicato a tutti coloro sono affetti da attacchi di panico ed agorafobia, allo scopo di favorire una migliore conoscenza di tali problemi psicologici e di fornire utili suggerimenti per scegliere gli interventi terapeutici.

Il disturbo da attacchi di panico è un disturbo d'ansia.
Cosa intendiamo, dal punto di vista psicologico, coi termini ansia e panico?

L'ansia è un sentimento diffuso molto sgradevole, spesso vago e penoso, di tensione emotiva, associato ad una percezione di pericolo, di oscura minaccia alla nostra integrità psicofisica, senza che vi sia un oggetto reale a provocarla.
Essa è accompagnata da tutta una serie di sensazioni fisiche che, come vedremo, costituiscono l'ansia somatizzata.

In generale, l'ansia può essere di due tipi: acuta o cronica.
Quando è acuta, spesso si presenta improvvisamente sotto forma di crisi intense e improvvise che costituiscono gli attacchi di panico.
Quando è cronica, si manifesta in un modo più leggero e continuo, sotto forma di una irrealistica ed eccessiva preoccupazione nei confronti di eventi vitali elaborati come potenzialmente pericolosi e negativi. In questo caso si parla di disturbo d’ansia generalizzata.

Gli attacchi di panico sono dunque degli episodi di ansia acuta che tendono a presentarsi come un fulmine a ciel sereno, in modo brusco e inaspettato.
I sintomi d’ansia raggiungono in pochi istanti una notevole intensità, per poi diminuire gradualmente.
In altri casi, invece, gli attacchi possono insorgere in modo lento e graduale.

Gli episodi di panico tendono caratteristicamente a riproporsi, determinando in chi ne è colpito una continua paura che si ripetano.
Quando la paura degli attacchi di panico diventa particolarmente intensa, può accadere che la persona eviti sempre più le situazioni dove è più probabile che si abbia un attacco, fino a rinchiudersi (nei casi più gravi) in casa, uscendo al massimo per brevi tragitti e accompagnata. In questo caso si parla di agorafobia.